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giovedì 23 aprile 2015

2 Mulini, Maratona di Padova, Padova Challenge e...ASLA

Domenica dedicata alla classica Corsa dei 2 Mulini a Sant'Angelo di Treviso. 11 km scarsi da correre tutti d'un fiato, presenti 8 maglie arancioni.

Spazio anche a competitive, come la maratona di Padova, dove il nostro "Forrest Gump" Ermete sta sotto le 3h40' e Stefano Cotali poco sopra e 3h35'! Bravissimi!!! Vediamo cosa ci racconta Ermete.

Padova, maratona di San Antonio. Bella giornata e bellissima corsa. Stefano ed io ci siamo preparati con calma e, per fortuna, Stefano mi ha prestato i pantaloncini corti da corsa perché li avevo lasciati a casa. Comunque ci siamo persi di vista subito fin dalla partenza: Stefano puntava ai Pacer delle 3h30' e io puntavo ...ad arrivare alla fine, in un modo o nell'altro. Aria fastidiosa nei primi 10 km e la caviglia che mi dava fastidio, ma non avevo intenzione di mollare. Ho superato i Pacer delle 3h45' e ho iniziato a seguire, inutilmente, i palloncini delle 3h30'. Vabbé, sapevo che non li avrei presi, ma ho continuato a crederci. Incredibilmente, sulla parte finale, anziché rallentare come al solito, ho, invece, tenuto la velocità ed anzi, mi sembrava di aumentare. Tutti i miei calcoli mentali (non uso Gps) mi dicevano che avevo guadagnato 4 o 5 minuti dai Pace delle 3h45', ed in effetti, la volata finale sugli ultimi chilometri (con unica tappa per fotografare il km 41), mi ha portato sotto il gonfiabile mentre il cronometro segnava 3h39' (R. T. 3h38'). Grandissima soddisfazione e felicità assurda per la bella corsa. Ero felicissimo di non avere rallentato sul finale. Chi lo sa? Se ci avessi creduto fin dall'inizio avrei potuto fare il mio personale? Va bene così. Alla fine sono contento di avere passato una bella giornata. Non siamo riusciti a vedere gli altri Oll Scars a parte Freccia Rosso che era in uno stand. Ritorno avventuroso in autostrada: da Dolo a Mira circa un'ora con Stefano che si sentiva male per gli sforzi della corsa (ha chiuso sulle 3h36' credo). Si, vabbé, un'ora per il traffico e non perché Stefano stava male. Adesso mi ricordo, Stefano mi ha prestato anche gli aghi per fermare il pettorale, e poi basta, mi sembra. Corsa organizzata bene ma molto trafficata di corridori quando le due lunghezze (42 e 21) s'incontrano in direzione di Padova. Tanta confusione in prato della Valle all'arrivo. Bus navetta per il ritorno molto affollati, con Stefano moribondo steso in corridoio. Avanzo una birra da Aldo perché gli ho dato la soffiata di evitare l'autostrada al ritorno.

A Padova poi c'era una 10 km Challenge, alla quale ha partecipato il nostro Freccia Rosso, che ce la racconta così.

Domenica 19 aprile, da uomo immagine quale sono diventato per ragioni extrasportive, mi ritrovo allineato al via di questa prima 10 km challenge in Prato della Valle: al mio fianco Pertile, Gariboldi ed altri nazionali delle forza armate. Siccome il ritorno ad allenamenti mirati risale ad appena sei giorni addietro, decido di lasciarli andare subito. Solo per prudenza li faccio procedere avanti! Solo per prudenza ... ... 
Dopo alzabandiera e inno nazionale, fuoco alle polveri e mi ritrovo già, all'altezza del secondo km, attorno alla decima posizione, su ritmi che ignoro perché i cartelli del chilometraggio sono posizionati male ed il garmin è settato in maniera da visualizzare esclusivamente la distanza percorsa.
Il percorso si snoda nella prima metà lungo l'argine del Bacchiglione, luogo abituale di ritrovo dei podisti padovani per i loro allenamenti: drittoni esposti oggi ad un fastidioso vento contrario. Tuttavia, esattamente a metà gara, ci si gira su sé stessi, addentrandosi in un dedalo di vie e viette, col vento a favore: peccato non avere le gambe per sfruttare le condizioni ambientali e le tortuosità del percorso con continui rilanci a me congeniali! 
Mi attesto in quindicesima posizione, superato al settimo km da Eleonora Berlanda, già pluricampionessa italiana su 800 e 1500 mt, con la quale scambio quattro ciance e che mi precederà al traguardo di una manciata di secondi: per lei si è trattato del lungo settimanale!
Dopo dieci minuti di corsa solitaria, sbuco in Prato della Valle e, senza sprintare, per il disaccordo totale del mio apparato muscolo - scheletrico chiudo 9,94 km in 38'02". Meglio del previsto ma c'è tanto da allenarsi per raggiungere la forma sperata.
Una volta arrivato, raccolgo i miei effetti personali, mi doccio e torno allo stand che mi impegnerà fino alle 18.00.
Note a margine: scenario di partenza e arrivo meraviglioso; percorso anonimo per un non padovano; ristori abbondanti; meteo favoloso malgrado il vento; decisione discutibilissima e tutt'altro che trasparente da parte degli organizzatori di stilare solamente un ordine d'arrivo cartaceo e non una classifica ufficiale mysdam, rilevando solo il tempo impiegato; contentezza estrema nell'avere occasione di salutare Ermete e Stefano (grandi risultati in maratona!) e Cristian, reduce dalla mezza con ASLA, in compagnia di Angela. 

Non da meno la mezza Maratona, sempre a Padova, che per i partecipanti "Oll Scars" ha un significato del tutto particolare. La corsa è in questo caso il palcoscenico per ASLA, per darle la visibilità che merita. Andrea, Davide, Aldo e Cristian hanno partecipato alla festa!

Non ci sono molte parole da dire, che servono a poco...il mio è solo un invito, rivolto a tutti, di provare, almeno per una volta, a partecipare. Per una volta sono arrivato senza fiato, non per la prestazione, ma per tutto il soffiare nel fischietto che avevo con me!! Siamo stati un "rumorosissimo gruppone verde" (101 persone casinare in maglia verde con il logo ASLA Onlus) capitanati da Antonella, Mauro, Giampaolo ed Eleonora, che sono onorato di aver accompagnato in questa avventura. Provate e capirete.

Davide, Cristian, Aldo e Andrea.

lunedì 28 aprile 2014

Maratona di Padova, (update) trail Due Rocche e (update) Marcia del Torchiato

Domenica di maratona in quel di Padova. “Oll Scars” presenti con Ermete Pastorio, Fabio Rainato e Francesco Zamuner.
Siamo in attesa di info da parte di Francesco (il tempo ufficiale è di poco sopra le 3h40’) e di Fabio, purtroppo non giunto al traguardo, ma che come al solito, ci mostra i preparativi per la gara :-)

Kit del piccolo maratoneta Fabio Rainato

Il nostro “Forrest” Ermete invece si racconta così:

Maratona di Padova: ho fatto il mio miglior tempo in assoluto sulle maratone .... 3 ore 36 minuti e una manciata di secondi. Corsa assurda. Siamo partiti in tre della Polisportiva Fossaltina da Campodarsego (PD), io, Francesco Zamuner e Fabio Rainato. Ho subito avuto la sensazione che si andasse piano. Poi mi sono agganciato al gruppo che correva per finire a 3h30’ e li ho tenuti fino alla mezza, facendo il mio miglior tempo su questa distanza. Dopo il traguardo volante dei 21km, il gruppo mi stava staccando e, si è aperto il cielo. E' sceso il diluvio universale. Ho ripreso il gruppo sotto una pioggia assurda, abbiamo corso, urlando e ridendo della situazione folle facendoci coraggio a vicenda sparando cazzate assurde, mentre la gente ci gurdava passare come fossimo dei pazzi. Ho tenuto il gruppo delle 3h30’ fino al 30° km, mi hanno staccato e io li ho inseguiti fino al 35°; nel frattempo ha smesso di piovere. Sul finire della maratona la stanchezza ha avuto il sopravvento, un piccolo crampo e quindi sono ripartito determinato a finire la gara con onore. Ho ritrovato energia e, all'ultimo km, nel centro storico di Padova, ho perfino aumentato la corsa tagliando il traguardo con un meraviglioso 3h37’ che in realtà, considerando il real time, dovrebbe essere sulle 3h36’ (aspetto la verifica). I retroscena: sabato sera ero andato in moto fino a Padova per prendere il pettorale e la moto non è più ripartita, l'ho lasciata a Padova tutta la notte, dopo il traguardo ho trovato qualcuno che mi ha fatto "ponte" con i cavi per farla ripartire, quindi sono tornato a casa, in moto, tutto zuppo fradicio, senza mai fermarmi per paura di rimanere di nuovo a piedi, .... AVEVO LA MEDAGLIA DELLA MARATONA AL COLLO ... non ci si annoia :-)

Medaglia Maratona Padova

AGGIORNAMENTO

Ci arrivano notizie anche da Francesco.

Le previsioni meteo, non erano delle migliori, ma la pioggia ancora non si vedeva.
Prima di partire Ermete Fabio ed io, ci scambiavamo le opinioni su come vestirci, anti-vento maniche lunghe corte maglione prima di partire, fa caldo, no c'è aria, si ma è calda ecc. Alla fine ognuno di noi ha deciso e via. Ermete è partito a razzo e non l'ho più visto, secondo me era preoccupato dello scooter lasciato in quel di Padova il giorno prima con la batteria in panne, e ci teneva a recuperarlo prima possibile. Fabio è partito assieme a me per i primi chilometri.
La prima parte è stata tutto come da programma, l'ho impostata con il ritmo previsto. 5:00 scarsi al Km. Poi è arrivata la pioggia. E qui ancora una volta non avevo esperienza, è stata la mia prima volta. Avevo letto che la pioggia è solo un fatto mentale che bisogna entrare in sintonia con l'acqua senza temerla. Quindi mi sono mantenuto calmo, ho indossato il capellino per limitare la pioggia in faccia e via. Ho tenuto il mio ritmo senza alcuna difficoltà anzi andavo 2-3 secondi al chilometro, più veloce di prima. Dopo alcuni km la pioggia ha smesso, ho iniziato a sentire le gambe molto pesanti.
Sì, la pioggia non disturba più di tanto la corsa, ma prova a correre con le scarpe zuppe d'acqua che pesano un chilo in più l'una!!!
Dal 30° km, le gambe non giravano più ma stingendo i denti ho cercato tener duro, ho chiuso con un ottimo tempo 3:41:13.
E adesso pensiamo alla prossima che mancano solo 4 settimane.

OllScars a Padova
Da sinistra: Ermete, Francesco e Fabio.

ALTRO AGGIORNAMENTO

Il 25 di aprile è andato in scena il trail Due Rocche di Cornuda. Il nostro Lino Giurin, che non manca mai a questa competizione, quest’anno ha deciso di sfidarsi sul percorso di 48 km! E ci fa sapere di essersi divertito!

Ed il primo trail della stagione è andato.
Il 25 aprile arriva nel momento in cui risolvo il mio ultimo malanno muscolare; incerto se partecipare o meno, ricevo dall'osteopata parziale benestare. Si prepara lo zaino, sveglia puntata alle 3:45 e si va.
Ritiro pettorale, ultimi preparativi, saluti di rito alle facce note e d'un tratto lo speaker ci richiama all'ordine per la partenza.
I km oggi sono 48m, ma "solo" 1900 mt di dislivello. Partiamo e decido di viaggiare al risparmio, gli amici con cui condivido questa passione hanno un altro passo, ma io devo finirla. Risolta la mia piccola guerra con il GPS che parte solo dopo mezz'ora di corsa, continuo nel mio incedere, a volte piccolo trotto a volte passo veloce, i km scorrono veloci e verso il 15mo condivido il mio viaggio con una compagna che supera per la prima volta i 30 km.
I panorami che scorrono a fianco sono strepitosi! Attorno al 25mo km mi fermo per togliere un po’ di sassi dalle scarpe e mi attardo leggermente. Arriverò al traguardo 30 minuti dopo . I km continuano a scorrere e si arriva alla chiesetta di San Giorgio, da cui si gode panorama a 180 gradi sulle valli sottostanti; si continua a correre e si raccolgono per strada nuovi compagni di viaggio. Passiamo con discreto anticipo il cancello dei 35 km, adesso ci aspetta il sentiero del Padrenostro, gli ultimi 10 km sono veramente duri, a metà della salita perdiamo una compagna, torno indietro cerco di incoraggiarla e le passo i miei bastoncini, dopo una decina di minuti ripartiamo e terminiamo le nostre fatiche 20  minuti entro il tempo massimo. Arrivo in volata sul tappeto rosso riservato ai corridori del trail e ritiro la mia felpa Finisher.
È stata una giornata fantastica.

Lino alle Due Rocche
Lino.

ULTERIORE AGGIORNAMENTO

Sempre il 25 aprile, i nostri novelli “Oll Scars” Federica Bazzo e Alessandro Bettiol hanno partecipato all’11esima Marcia del Torchiato, in quel di Fregona. Vediamo cosa ci raccontano.

In una bellissima giornata di sole ci siamo recati a Fregona per correre la 11a Marcia del Torchiato. Considerato il dolore al ginocchio che mi perseguita, oggi ho corso i 13km con circa 400m D+ accelerando solo in salita e camminando le discese. Chiuso in 1h35’, ma quello che contava oggi era godere del percorso e dei paesaggi!
Alessandro Bettiol


Sempre più in allenamento, oggi ho fatto i 20 km con 650 D+ in meno di tre ore, il fiato e la gamba andavano a meraviglia, il percorso è stato fantastico così come i ristori, ben forniti e ben posizionati. Proprio una giornata positiva, bel clima, begli scorci e bell'atmosfera tra i vari runners!
Federica Bazzo