venerdì 29 agosto 2014
100 km di Asolo del nostro Francesco Brussolo
Perseverante onestà
lunedì 10 febbraio 2014
Santa Maria di Campagna...i commenti!
venerdì 31 gennaio 2014
FIGURINE OLL SCARS - 5a uscita - FRANCESCO BRUSSOLO
lunedì 1 gennaio 2007
…PAM, PAM, PAM… CORRERE! …PAM, PAM, PAM… CORRERE, CORRERE E ANCORA CORRERE!
Con lui ho avuto il piacere di vivere parte della mia prima storia con la 100. Grazie Massimo.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Impossibile trovare il vero significato, le reali motivazioni, il giusto obiettivo che ti spingono ad affrontare un’impresa come la 100.
Si una vera impresa!
Ognuno di noi trova dentro di se la verità che lo accompagna in questa scelta, un po’ scellerata e malsana, ma anche stupefacente, che sa regalarti un miscuglio di emozioni che poche volte nella vita si ha la fortuna di assaporare.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Sono passati pochi giorni da quando ho superato il traguardo di piazza del popolo e ancora provo quella strana sensazione, come se una parte di me fosse rimasta ancora lì. Sto ancora correndo: è notte e sono solo, le cuffiette che mi trasmettono la musica accuratamente scelta per l’occasione. Quella musica che mi ha accompagnato in tutta la mia vita, anche oggi è qui con me e non mi abbandona.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
I pensieri si fanno confusi, le emozioni sono devastanti: “Ce la faccio, ce la devo fare!” – “ No! Sono 100km è impossibile!” – “ Mi sono preparato tanto, non posso rinunciare.” – “E se poi mi faccio male? Ma ché c… sto dicendo! Sono in formissima!”
Partiti! Superiamo lo start tenendoci per mano: i 4 moschettieri all’attacco! I 4 dell’ave Maria agguerriti!
I fantastici 4 in missione! No, no, no…….. sto sbagliando! 4 runners della domenica con un obbiettivo comune………….. la 100! 4 Oll scars con onore.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Quanta gente! Una folla infinita ci applaude e ci incita. Non sto capendo nulla, sono rapito dall’emozione e dal paesaggio monumentale: “Hey! Siamo a Firenze una delle più belle città del mondo! Guarda lì, il campanile di Giotto! E li, il Duomo! E lì! E lì! E ancora lì! Ci devo riportare i bimbi, è da un po’ che non ci veniamo.”
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
“Caspita ma siamo appena partiti e già il primo ristoro! Ah ecco perché, usciamo da Firenze e si sale per Fiesole.” La giornata è perfetta; il sole riscalda il cuore e la brezza leggera rinfresca i pensieri. Ogni tassello sembra al posto giusto. Lungo le strade una moltitudine di persone ci applaude, altri ci accompagnano per lunghi tratti. Mogli, mariti, figli e amici al seguito: chi in bici (i più tenaci), chi in auto (scelta discutibile, a mio avviso, fa perdere di significato al Passatore)
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Il tempo scorre e i km passano. Felice ed inconsapevole mi guardo attorno e osservo le persone: chi passeggia e chiacchiera animosamente, chi alterna la corsa alla camminata e si ferma a fotografare il paesaggio e chi va spedito al traguardo. Auguri a tutti voi!
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Siamo al 25esimo km e il nervo sciatico inizia a darmi fastidio: “Ti ho sentito in partenza che pulsavi. Non ti ho dato retta allora, pertanto non te ne do ora!”.
Quanti consigli ho ricevuto: “mi raccomando, non strafare” – “cerca di dosare gli sforzi” – “non aver paura di camminare” – “inizia piano che poi la paghi” – “la crisi arriva prima o poi” – “fai attenzione al Passo della Colla”. La strada a volte sale a volte scende, ma le salite sono molte e lunghe. Sto bene e decido di correre anche in salita, il cuore mi suggerisce il ritmo. Trovo più facile dosare gli sforzi in salita che in discesa. Riesco a dare un ritmo alla mia corsa, tant’è che in salita mantengo un passo regolare e mi ritrovo a superare sempre quelli che mi stanno davanti e penso: “non è che sto andando troppo forte?”. Allora in discesa cerco di controllarmi per paura di esagerare. Ecco che mi risuperano.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
38 km di gara senza mai camminare, il gruppo si è sgranato da molto ormai. Le facce iniziano ad essere riconoscibili:
“È da un po’ di km che ci superiamo a vicenda ma tu sei di Fossalta di Piave?
“No di Musile, e tu sei di Asolo?”
“No di Roncade. Un altro veneto! Come sta andando?
“A parte la contrattura alla spalla dx che mi perseguita da tempo e non mi permette di ruotare il collo, tutto bene! Sai è la mia prima esperienza e ho un po’ paura”
“Bravo! Giusto avere paura, ma mai mollare! Per me è la quarta esperienza. L’anno scorso mi sono ritirato sulla Colla, c’erano zero gradi e la neve. Avevo un conto aperto che oggi chiuderò!”
“Grande! Ma manca molto all’inizio della salito dura?”
“No! Inizia tra 100m.”
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Ecco l’inizio del passo. Vai passatore vai, non aver fretta! La vetta è lì che ti aspetta.
48° arrivo in cima, il sole mi saluta portandosi via il suo caldo abbraccio, lasciando spazio alla sera. Batto i denti dal freddo e un po’ spaesato mi cerco di vestire, rispondendo all’invito delle stelle che dovrò seguire.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Sta lucetta a volte va a volte no! Per la prossima meglio mi attrezzerò. Per ora va bene cosi. Tanto sono invincibile! Nessuno mi può fermare, nemmeno il buio. Guardo il cielo e incontro le stelle….. Si!..... Le stelle mi fanno strada: corrono con me, davanti a me e mi dicono: “seguici! Corriamo assieme, abbiamo un avventura da vivere”.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Sono infreddolito e impaurito. Cerco riparo e un pensiero va a mia moglie e ai miei bimbi e subito mi sento nutrito e sereno. Si riparte!
Da subito la discesa si fa sentire. Mi sento in forma e spingo come non mai, pensando: “ora inizia la vera gara”.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Passo, passo, Passatore: 55, 60, 65 e 70:
“Ma quando arriva la crisi?”
“Stai tranquillo non avere fretta che prima o poi arriva.”
Di fermarmi non ci penso e camminare nemmeno. Le salite le doso a volte corro a volte cammino ma il piano e le discese non le mollo!
75° ecco i primi sintomi di cedimento. Sono solo, al buio e una voce dentro di me costantemente mi ripete: ”Francesco ne hai percorsi 75, che vuoi che siano 25”. Ora dobbiamo gestire la gara, dosare le forze.
Camminando per qualche centinaio di metri mi assalgono i dolori muscolari che stranamente si sentono meno se corro e penso: “ma allora devo correre?”.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Osservo le stelle in cerca di risposte e mi accorgo che non mi hanno tradito, sono ancora qui con me. Ne sono certo come se fossi li ora, le vedo muoversi con me: 80, 85, 90.
“Ci siamo ragazze ce l’abbiamo quasi fatta. Voi da lassù lo vedete il traguardo?”
“Si Francesco! Manca poco. Ci sono un sacco di persone ad aspettarci!”
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Giungo al 95 e sono impaziente di incontrare tutte le persone che sono venute a salutarmi al traguardo. È ora di dare tutto. Non mi fermo più!
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
96° Wow! Che cavalcata.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
97° “Accelera! Accelera! Accelera!” Mi incitato le stelle.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
98° Ecco Faenza: “dove sarà Piazza del Popolo?”
Una voce mi indica la strada: “Sempre dritto, alla rotonda a destra.”
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
99° “Ti voglio alloro e vengo a prenderti!”
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
99,5° Gli antri della città sono popolati da pochi gruppi di ragazzi che, poggiando la birra sui tavolini, al mio passaggio applaudo la mia impresa.
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
In lontananza vedo le luci della piazza: “ma cos’è quello? L’arco del traguardo?”. Una voce tra il pubblico dice: “dopo l’arco manca ancora 1 km!” Non gli do retta, ormai è fatta. Possono anche essere altri 5, 10 , 50 o 100 km, ma il traguardo è mio e me lo prendo!
…pam, pam, pam… correre!
…pam, pam, pam… correre, correre e ancora correre!
Entro in piazza e lo speaker annuncia il mio arrivo e le poche persone giunte fin li mi applaudono. Nei loro occhi leggo rispetto e ammirazione. Sono pronto ad attraversare il traguardo.
Ceeeeeeeeennntooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
……………………………………..
Una lacrima mi scende e un pensiero mi assale, con la mano al cuore guardo proprio quella stella che da lassù mi parlava e dico:
“Ecco papà ho fatto qualche cosa di grandioso, spero che tu sia orgoglioso di me.”
Perseverante onestà, di Francesco Brussolo
Lo speaker ci accoglie presentandoci, rispondendo agli incuriositi che all’annuncio del percorso ci osservano ammiranti ed increduli.
In gara ritrovo un paio di ragazzi conosciuti al parcheggio, l’andatura è la stessa e inconsapevolmente ci troviamo a correre in compagnia. Due chiacchere e una pisciata e arrivo al ventesimo km, quando sento gridare: “Frank! Eccolo!” e al mio fianco mi ritrovo Andrea che è venuto a salutarmi. Facciamo un paio di km assieme: io estremamente accalorato e madido di sudore e lui intonso runner col sandalo.
L’immaginario fantozziano mi diverte aiutandomi a superare un momento di stanchezza solo fisica.
Salutato Andrea riprendo la mia corsa con lo spirito rinfrancato, davanti a me vedo Stefano il compagno di corsa dei primi km. Allungo per riprenderlo e fare ancora qualche km con lui, ma passato il 30-esimo lui mi saluta e se ne va. Ha ben altri obiettivi, migliorare la prestazione dell’anno precedente.
Ci siamo! Salt dea Cavara gli 8 km della verità. Un po’ si corre un po’ si cammina e l’unico pensiero che mi pervade è: “ma quando finirà?” In lontananza sento una voce al megafono che urla epiteti altoatesini. Supero l’ennesimo tornante e vedo la vetta. Stringo i denti e in meno di dieci minuti arrivo al 38-esimo km dove mi attende la prima zona cambio.
Ritiro il mio zainetto e con la dovuta calma prendo la mia inseparabile crema per massaggi e me la applico ai piedi. Ahhhhh!!!! Sono rinato.
La temperatura inizia a calare ma non di molto. Il sole è ancora alto, scambio due parole con il compagno di turno, ed entrambi constatiamo che la prova è assai più dura del previsto a causa delle alte temperature che ci hanno accompagnato fin lì.
Termino il mio prezioso pasto, mollo un rutto e riparto. La discesa davanti a me mi stimola talmente che la corsa si impadronisce delle mie gambe facendomi tenere un ritmo impressionante. La tattica che mi sono prefissato è corri sciolto e lascia andare le gambe in discesa, regolare sul piano e cammina in salita. Tanto le salite da qui alla fine sono poche.
Immaginate ciò di cui avete paura.
Fatto?
Ora pensate di essere difronte alle vostre paure più intense e personali e non avere la minima forza di reagire.
Questo è quello che mi è capitato fino al 70-esimo km. Ogni evento vissuto in quei 15 km è stato un rifiuto ininterrotto della situazione. Buio, silenzio, solitudine, confusione, mancanza di lucidità, paura di aver sbagliato strada, sofferenza fisica. La mia mente insistentemente mi ripeteva: basta! Fermati! È finita! Siedi qua e aspetta, qualcuno passerà.
Quel maledetto sassolino!!!!, di Francesco Brussolo
..........................vaffan@@@ al sassolino!!!
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| Francesco al cartello del 42esimo km, peccato per il dito di Aldo :-) |
domenica 1 gennaio 2006
TV andata! Aspettando la 100..., di Francesco Brussolo
Domenica ho affrontato la mia 1a Treviso Marathon, inaugurando il nuovo percorso che tutto sommato ho trovato carino e veloce (giusto per chi cerca di fare il tempo).Il mio obiettivo? Non farmi male, fare passo lento e regolare, ma soprattutto divertirmi.
Direi che ci sono riuscito. Sin dal mattino è andato tutto bene ritrovo a Fossalta ad un orario decente (grazie Aldo e grazie polisportiva), direzione TV, dove il buon Fabio ed altri al seguito mollano l'auto, per procedere poi tutti assieme verso Conegliano per la partenza.
Arrivati a Conegliano per me è iniziata la gara sin da subito, ossia mentalmente ripassavo tutto: scarpe ok, abbigliamento good, tempo così così, passaggi al 10 km, al 20 km ecc...
Nel pre-gara ci siamo riuniti prima di entrare nelle rispettive gabbie e incontrando Francesco Z., ho avuto il piacere di conoscere Enrico (altro pazzo che si cimenterà nella 100km a Maggio). Chiacchierando abbiamo deciso di fare passo assieme sino a gara inoltrata e stare a vedere, puntando alle 4h su per giù.
Ore 10.00 si parte! Procediamo a passo regolare a circa 50m dai palloncini delle 4h. Al decimo km tutto ok sensazioni buone, il passaggio un po’ sopra mi fa scalpitare e chiedo ad Enrico se gli va di aumentare un pochino. Passiamo i palloncini e al 15km la proiezione ci da ancora sopra le 4h ore. Allora sentendo un po’ freddo e considerato che la stanchezza non si faceva sentire per nulla, decido di aumentare ancora un pochino portandomi a 5'15" al km. Enrico tiene sino alla mezza poi non lo vedo più. Incontro Lino che a causa di un infortunio si è ritirato e gli dico: ci vediamo all'arrivo (auguri Lino).
A quel punto decido di fare la mia gara. Tengo il passo e a parte qualche acciacco alla caviglia sinistra e al ginocchio destro, tutto sembra ok.
Ah dimenticavo, un po’ di fame l'ho patita c@zzo! Ristori da dimenticare, solo acqua sino al 25km.
Corro e sono contento perché passo il 25 km e sto bene, passo il 30 km e non si sente crisi. Penso, stai calmo che il passatore è un'altra cosa.
Al 35 km come ogni motore sento i primi sintomi di stanchezza e mi dico "colpa dei ristori poveri". Per fortuna che ho un gel. Allora prendo il gel e calo leggermente il ritmo. Il tempo di fare un paio di km e tutto si riassesta. Nel frattempo incontro Ermete in profonda crisi. Provo a spronarlo a oggi non ne ha (Ermete resti sempre un irriducibile).
Riprendo il ritmo 5'15" - 5'20" e procedo. Al 37 km incontro Flavio e gli dico vieni che arriviamo assieme, ma anche lui mi risponde picche. Fatti gli auguri anche a Flavio procedo al mio ritmo finché vedo le mura e dico ormai è finita.
Sono soddisfatto entro a TV col sorriso perché non mi sento stanco per niente.
Al 40' vedo il pavé e decido di aumentare il passo.
C'è gente, tanta gente che ci incita e io sto bene allora dico: vai Francesco sprinta fino alla fine. Poco prima del 41 km passo Fabio che cammina e nella foga dello sprint gli urlo "DAI CHE SEI SOTTO LE 4H. ANDIAMO!". Non sento la risposta lo passo in un baleno e procedo curva a sinistra, curva a destra, un'altra curva a sinistra ed ecco il rettilineo finale. Corri, Francesco vai! Mi urlano. Grazie ragazzi.
Allora faccio volata sino al traguardo. È finita! Per la cronaca ultimo km 4'07".
Obiettivo? Ma chi se ne frega! Ottimo risultato e non sono nemmeno troppo provato. Registro 3h 51' scarsi.
Passatore sto arrivando...
Grazie agli amici Amatori Chirignago per la foto.


