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mercoledì 5 marzo 2014

Il mistero della birra scomparsa

Si narrano racconti di  una misteriosa birra scomparsa…domenica alla Treviso Marathon, il gruppo di supporto agli atleti in gara, ha portato le birre per i nostri finisher (grazie Paolo) in modo da farli iniziare immediatamente ad integrare liquidi e sali minerali persi :-) giravano confezioni fac-simili…

moretti

…in teoria calcolate sul numero dei nostri atleti in gara.


Terminata la maratona di Treviso appena appena sotto le 4 ore, ( 3h59'37"), nel mio caso bisognerebbe dire QUANDO L'ESPERIENZA NON INSEGNA. Giornata iniziata nel migliore dei modi, il buon Aldo a farci da autista accompagnatore, il tempo che sembra tenere,la compagnia ottima ed il morale a mille. Forse l'insieme delle cose mi ha portato a fare una prima parte di gara ad un ritmo per me troppo elevato,con la conseguenza di crampi negli ultimi chilometri. Nonostante oramai conosca il mio punto debole, ci ricasco sempre. Bea quaglia che son. Emozionante comunque il supporto dato dai ragazzi OLL SCARSI durante il percorso ed all'arrivo, con tanto di birra ricostituente appena tagliato il traguardo.
Flavio Passarella

Tutti contenti?? Forse no…


Come birra ciò!! Quando sono arrivato io era finita??
Ermete Pastorio

Paolo, abbiamo sbagliato i conti??


Ermete ho preso sei birre, eravate in sei, ma si è intrufolato un portoghese. Non farò il cognome, solo il nome: Andrea. Pensavo avesse fatto anche lui la maratona, invece era un imboscato. Scusa Ermete, la prossima volta due birre x te.....
Paolo Gaiotto

Nessun mistero quindi, la birra c’era ed è stata bevuta: Andrea, devi una birra a Ermete :-)

lunedì 3 marzo 2014

TREVISO MARATHON 2014

Sì, lo sappiamo bene, vanno di moda i selfie in questo periodo…le persone adorano autofotografarsi con lo smartphone e pubblicare sui social network il frutto di questi scatti. Perché quindi un podista dovrebbe essere esente da tutto ciò? E secondo voi, cosa mai potrebbe fotografare un podista nel pieno del suo selfie? Non lo immaginate? Ve ne mostro un paio di esempi, sabato nel pregara :-)

fabio_rainato_pre_treviso Maglia, scarpe, pettorale, sacca…birra :-) così il buon Fabio prepara l’occorrente per la sua gara.

antonio_toscano_pre_trevisoPiù tradizionale Antonio, che mostra solo la canotta della società con il pettorale fissato.

Era tutto pronto quindi, i nostri “fossaltini” si sono dati battaglia nell’undicesima edizione della Treviso Marathon, che si è rifatta il look, modificando il percorso tradizionale, con partenza da Conegliano anziché Vittorio Veneto e abbandono del tratto anonimo in Pontebbana.

7 i nostri atleti impegnati nella competizione, con obiettivi tra i più disparati. Nessun esordiente, tutti che hanno già saggiato la distanza e che quindi “lottano” per migliorarsi.
Ecco i risultati:

risultati_tm_01

Complimenti a tutti!! Per alcuni, come Fabio e Francesco Zamuner, si tratta del personal best!!
Peccato per il nostro Lino, che per un infortunio non ha potuto portare a termine la sua corsa.

lunedì 1 gennaio 2007

Come volevo io, di Francesco Zamuner

Ieri 03 marzo 2014 maratona di TREVISO.
Era da 2 anni che per un motivo o per un altro non riuscivo a correre la maratona come volevo io.
Il meteo non era dei migliori, coperto con qualche goccia e vento fino al 15 nodi.
Sono partito da casa molto presto per lasciare la macchina a Treviso e prendere prima la navetta e poi il treno per Conegliano. Già in stazione mi sono trovato con il primo Amico, Enrico un amico di lavoro, subito i saluti e i primi discorsi sulla strategia prevista per la gara, gli obiettivi, le speranze. Chiacchierando, il tempo passava velocemente. Dopo la consegna delle sacche, ecco arrivare gli amici della squadra, tutti “belli” carichi (belli si fa per dire): Lino, Ermete, Fabio, Francesco B., Flavio ed Antonio. Non mancavano nemmeno gli accompagnatori: Aldo ed Andrea B.
Ancora qualche chiacchiera sulla corsa e poi dentro alle gabbie e pronti per partire. Il mio obiettivo erano le 3 ore e 30 minuti.
Come un calcolatore, avevo previsto di fare i primi 5 km leggermente più lento, per vedere come giravano le gambe e poi decidere se provarci oppure se prenderla un po’ più lentamente.
Dopo pochi chilometri, la sensazione era molto buona, le gambe giravano bene,  l’abbigliamento perfetto (non troppo pesante ma nemmeno troppo leggero), ok la decisione è presa, ci provo. Lo sguardo andava sempre ai compagni con la maglia arancione, li vedevo quasi tutti li davanti a me tranne Francesco B. e Flavio che partivano dalla gabbia dietro. Erano davanti e avrei voluto prenderli per fare un po’ di strada assieme. Ma questa non era la strategia giusta. La mia strategia era di tenere un ritmo il più costante possibile.
10-15-20 i chilometri passavano veloci  ero arrivato già a metà gara e le forze le sentivo ancora con me.
Ero quasi vicino al 30° km, mi venne in mente il mitico muro del trentesimo chilometro. Ma forse oggi quel muro non sarebbe arrivato, la sensazione era proprio buona, non mi sentivo particolarmente affaticato. Contavo i chilometri ad ogni passaggio di tabella verificavo il tempo e mentalmente calcolavo il ritmo da tenere per raggiungere l’obiettivo. Al 39° chilometro ero in ritardo di un minuto e qui ho capito che non ce l’avrei più fatta. Gli ultimi chilometri li ho un po’ sofferti,  le gambe erano sempre più pesanti, la benzina era finita ma con l’ultimo sforzo ho cercato di non rallentare troppo. Prima di entrare a Treviso ecco Aldo che fa le foto e ci incita, grazie Aldo.
40° ultimo ristoro, poi dentro a Treviso, sali scendi, pavé per spezzare le caviglie, curve ripetute a destra e a sinistra e poi l’ultima curva a sinistra e rettilineo finale.
Ecco lo striscione è in fondo, Marco, Cristian e Paolo a metà rettilineo che incitano, grazie amici è sempre un piacere trovare gente che ti conosce,  gli do il 5 e via a tagliare il traguardo in 3h 33’ e 5”.
L’obiettivo non l’ho raggiunto per soli 3 minuti e spiccioli, ma sono CONTENTISSIMO, finalmente una maratona corsa come dico io. Nessun rimpianto ho dato tutto quello che avevo e per l’obiettivo delle 3:30 ……… appuntamento alla prossima.

domenica 1 gennaio 2006

Devastante…a quando la prossima?, di Antonio Toscano

La mia terza maratona, ma non per questo meno faticosa...non ero molto carico domenica mattina anche se la mattinata era iniziata nel migliore dei modi (partenza da Fossalta con i miei nuovi compagni di corsa col pulmino come se andassimo a fare una gita :-) ). Il meteo mi ha preoccupato fino alla fine della gara, anche se dopo i primi 5 km il pensiero era solo quello di correre...
Fino al 10/12km eravamo quasi tutti assieme, si notava qua e la qualche maglietta arancione, poi cercando il mio obbiettivo, quello di scendere sotto le 3 ore e 30 ho iniziato ad aumentare il ritmo, seguendo il passo di un runner che avevo davanti…4’50”-4’55”...e man mano che vedevo che il passo diminuiva cambiavo lepre…mi sentivo molto bene tranne per un lieve dolore al ginocchio, ma niente di preoccupante…al 30esimo la mia lepre è diventata una donna :-) e si viaggiava a 4’30”-4’45”…un treno questa…peccato che al 35esimo abbia dovuto abbandonarla a causa di un problema al ginocchio, che mi ha provocato un notevole rallentamento. Al 40esimo ero ancora davanti alle lepri delle 3h30’,  ma il dolore era passato anche alla caviglia...gli ultimi 2 km infiniti mi hanno devastato, in particolar modo l'ultimo dentro Treviso con saliscendi. Che dire...maratona finita sopra le 3h30’, ma di 57”... saranno quelli che mi daranno la grinta per affrontare la prossima :-) Comunque non riesco alla fine di ogni maratona a non pensare che sia l'ultima…DEVASTANTE...ma oggi che sto meglio penso già alla prossima :-)

tm_antonio

Ma stai scherzando????, di Fabio Rainato

Domenica mattina ho corso la mia prima Treviso Marathon, preparata in fretta dopo un mese di infortuni e malattia.
Ciò che cercavo era un riscatto visto che alla mia ultima Maratona mi ero ritirato per una contrattura muscolare improvvisa.
La preparazione era dozzinale, ma la caparbietà era tanta e son partito col solo obiettivo di scendere finalmente sotto le 4h. Sapevo di avere una buona velocità sulla mezza maratona, ma mancandomi i lunghi mi aspettavo un netto cedimento intorno al 27° km, che puntualmente è arrivato; mi si è letteralmente spenta la luce! Subito mi sorpassa Cristiano, un amico che speravo di riuscire a seguire, ma ahimè, lui procede mentre io son costretto a ripetuti stop dopo poche decine di metri. E' un incubo poiché non riesco più a rimettermi in moto, ma all'improvviso, come un angelo custode, arriva Andrea Bonato (l'infiltrato) che mi accompagna passo passo, senza abbandonarmi nonostante le mie ripetute pause, e mi sprona a non mollare, esortandomi a controllare il ritmo che tendo sempre a forzare. Il suo sacrificio...perché di questo si tratta, mi aiuta ad arrivare alla soglia dei 30km dove lo saluto ringraziandolo di cuore e preannunciandogli il mio ritiro. Lui capisce che davvero non ne ho più e prosegue il suo allenamento lasciandomi dove avrei potuto attendere il servizio di recupero dei ritirati. Ma io un ritiro l'ho già vissuto....e chi l'ha provato sa quanto brucia! Al 30° km mi son sentito un codardo e, giusto perché avevo ancora due gel mi son detto: "Li uso, e vediamo fin dove mi trascino!". Mi rifocillo con pazienza e penso tanto al disonore dell'ennesimo ritiro…mentre penso, avanzo…e mentre avanzo, recupero passo…e ripreso il passo scendo ancora sotto i 5'/km e allora controllo il cronometro..."Ho un buon margine!!!" Cominciano in testa un sacco di calcoli strani, ma nel frattempo i km passano e mi avvicino al 33° km. Li mi sorpassano le lepri delle 3h45' ed io realizzo che a 9 km dal traguardo ho un patrimonio di oltre 15' da gestire. Mi prefiggo di camminare per un minuto ogni km e correre i restanti 800 m circa. Non riesco a correre piano, sto quasi sempre sotto i 5'/km ma in compenso mi costringo a continue pause durante le quali cammino. In questo modo però, i km passano, il traguardo si avvicina e il vantaggio scema molto lentamente. Al 35° km per la prima volta realizzo che è fattibile: oggi scenderò sotto le 4h! Proseguo con il mio programma e Treviso appare all'orizzonte con le sue mura. Sono provato, ma sereno perché la strategia sta funzionando. Gli ultimi 2 km sul pavé sono sofferti e sentendomi ormai al sicuro mi concedo pure una pausa di troppo, tanto oramai manca poco e vantaggio ne ho da vendere...ed ecco che Francesco mi svernicia incitandomi e dopo pochi metri mi rimetto a correre...oramai il tracciato lo conosco, affronto le ultime curve, arrivo a poche centinaia di metri e zzzzzaccch CRAMPIIIIII!!!!! Maledizione: qualche secondo appoggiato ad un palo e poi riprendo lanciandomi verso il gonfiabile prima della curva. Ma la gente corre oltre...cavolo non è l'arrivo!!! Svolto a sinistra ed eccolo, lì a 100 m, l'altro gonfiabile, la folla al lato, le mani tese, lo speaker che chiama, i fotografi pronti, scorgo gli amici Oll Scars alla mia destra, affondo un paio di passi più vigorosi e stringo su di loro per dare il cinque e finalmente passo il gonfiabile!!! Che soddisfazione, che gioia, mi guardo attorno e gli altri mi sorpassano e sfrecciano...(dove vanno questi??????!!!!!)...all'improvviso una ragazza mi grida: "...guarda che non sei arrivato! E' più avanti l'arrivo!!!" MA STAI SCHERZANDO?!?!?!? Solo a me possono succedere queste cose: riprendo a correre con la disperazione di un animale ferito bruciando lo sprint finale in una manciata di secondi con l'intento di riscattare la figura barbina...Stavolta è l'arrivo!!! Finita, missione compiuta: ho riscattato la maratona di Reggio Emilia, ho fermato il cronometro sotto le 4h chiudendo in 3h52'47" brindando con la birra offerta dagli amici Oll Scars fra gli applausi, visibilmente commosso e fiero di me.

I ringraziamenti si lasciano alla fine e quindi cito Aldo, senza il quale non saremmo mai arrivati  a Conegliano, tutta la compagnia bella che ho trovato all'arrivo, i compagni di gara che han macinato gli stessi km con me e un sentito grazie ad Andrea che mi ha raccolto quando ho toccato il fondo e mi ha accompagnato fino a dove poi, grazie a Dio, ho ripreso a lottare.

Grazie a tutti voi per il mio Personal Best!

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TV andata! Aspettando la 100..., di Francesco Brussolo

Domenica ho affrontato la mia 1a Treviso Marathon, inaugurando il nuovo percorso che tutto sommato ho trovato carino e veloce (giusto per chi cerca di fare il tempo).Il mio obiettivo? Non farmi male, fare passo lento e regolare, ma soprattutto divertirmi.
Direi che ci sono riuscito. Sin dal mattino è andato tutto bene ritrovo a Fossalta ad un orario decente (grazie Aldo e grazie polisportiva), direzione TV, dove il buon Fabio ed altri al seguito mollano l'auto, per procedere poi tutti assieme verso Conegliano per la partenza.
Arrivati a Conegliano per me è iniziata la gara sin da subito, ossia mentalmente ripassavo tutto: scarpe ok, abbigliamento good, tempo così così, passaggi al 10 km, al 20 km ecc...
Nel pre-gara ci siamo riuniti prima di entrare nelle rispettive gabbie e incontrando Francesco Z., ho avuto il piacere di conoscere Enrico (altro pazzo che si cimenterà nella 100km a Maggio). Chiacchierando abbiamo deciso di fare passo assieme sino a gara inoltrata e stare a vedere, puntando alle 4h su per giù.
Ore 10.00 si parte! Procediamo a passo regolare a circa 50m dai palloncini delle 4h. Al decimo km tutto ok sensazioni buone, il passaggio un po’ sopra mi fa scalpitare e chiedo ad Enrico se gli va di aumentare un pochino. Passiamo i palloncini e al 15km la proiezione ci da ancora sopra le 4h ore. Allora sentendo un po’ freddo e considerato che la stanchezza non  si faceva sentire per nulla, decido di aumentare ancora un pochino portandomi a 5'15" al km. Enrico tiene sino alla mezza poi non lo vedo più. Incontro Lino che a causa di un infortunio si è ritirato e gli dico: ci vediamo all'arrivo (auguri Lino).
A quel punto decido di fare la mia gara. Tengo il passo e a parte qualche acciacco alla caviglia sinistra e al ginocchio destro, tutto sembra ok.
Ah dimenticavo, un po’ di fame l'ho patita c@zzo! Ristori da dimenticare, solo acqua sino al 25km.
Corro e sono contento perché passo il 25 km e sto bene, passo il 30 km e non si sente crisi. Penso, stai calmo che il passatore è un'altra cosa.
Al 35 km come ogni motore sento i primi sintomi di stanchezza e mi dico "colpa dei ristori poveri". Per fortuna che ho un gel. Allora prendo il gel e calo leggermente il ritmo. Il tempo di fare un paio di km e tutto si riassesta. Nel frattempo incontro Ermete in profonda crisi. Provo a spronarlo a oggi non ne ha (Ermete resti sempre un irriducibile).
Riprendo il ritmo 5'15" - 5'20" e procedo. Al 37 km incontro Flavio e gli dico vieni che arriviamo assieme, ma anche lui mi risponde picche. Fatti gli auguri anche a Flavio procedo al mio ritmo finché vedo le mura e dico ormai è finita.
Sono soddisfatto entro a TV col sorriso perché non mi sento stanco per niente.
Al 40' vedo il pavé e decido di aumentare il passo.
C'è gente, tanta gente che ci incita e io sto bene allora dico: vai Francesco sprinta fino alla fine. Poco prima del 41 km passo Fabio che cammina e nella foga dello sprint gli urlo "DAI CHE SEI SOTTO LE 4H. ANDIAMO!". Non sento la risposta lo passo in un baleno e procedo curva a sinistra, curva a destra, un'altra curva a sinistra ed ecco il rettilineo finale. Corri, Francesco vai! Mi urlano. Grazie ragazzi.
Allora faccio volata sino al traguardo. È finita! Per la cronaca ultimo km 4'07".
Obiettivo? Ma chi se ne frega! Ottimo risultato e non sono nemmeno troppo provato. Registro 3h 51' scarsi.
Passatore sto arrivando...

Francesco Brussolo Grazie agli amici Amatori Chirignago per la foto.