…in teoria calcolate sul numero dei nostri atleti in gara.
Tutti contenti?? Forse no…
Paolo, abbiamo sbagliato i conti??
Nessun mistero quindi, la birra c’era ed è stata bevuta: Andrea, devi una birra a Ermete :-)
Sì, lo sappiamo bene, vanno di moda i selfie in questo periodo…le persone adorano autofotografarsi con lo smartphone e pubblicare sui social network il frutto di questi scatti. Perché quindi un podista dovrebbe essere esente da tutto ciò? E secondo voi, cosa mai potrebbe fotografare un podista nel pieno del suo selfie? Non lo immaginate? Ve ne mostro un paio di esempi, sabato nel pregara :-)
Maglia, scarpe, pettorale, sacca…birra :-) così il buon Fabio prepara l’occorrente per la sua gara.
Più tradizionale Antonio, che mostra solo la canotta della società con il pettorale fissato.
Era tutto pronto quindi, i nostri “fossaltini” si sono dati battaglia nell’undicesima edizione della Treviso Marathon, che si è rifatta il look, modificando il percorso tradizionale, con partenza da Conegliano anziché Vittorio Veneto e abbandono del tratto anonimo in Pontebbana.
7 i nostri atleti impegnati nella competizione, con obiettivi tra i più disparati. Nessun esordiente, tutti che hanno già saggiato la distanza e che quindi “lottano” per migliorarsi.
Ecco i risultati:
Complimenti a tutti!! Per alcuni, come Fabio e Francesco Zamuner, si tratta del personal best!!
Peccato per il nostro Lino, che per un infortunio non ha potuto portare a termine la sua corsa.
La mia terza maratona, ma non per questo meno faticosa...non ero molto carico domenica mattina anche se la mattinata era iniziata nel migliore dei modi (partenza da Fossalta con i miei nuovi compagni di corsa col pulmino come se andassimo a fare una gita :-) ). Il meteo mi ha preoccupato fino alla fine della gara, anche se dopo i primi 5 km il pensiero era solo quello di correre...
Fino al 10/12km eravamo quasi tutti assieme, si notava qua e la qualche maglietta arancione, poi cercando il mio obbiettivo, quello di scendere sotto le 3 ore e 30 ho iniziato ad aumentare il ritmo, seguendo il passo di un runner che avevo davanti…4’50”-4’55”...e man mano che vedevo che il passo diminuiva cambiavo lepre…mi sentivo molto bene tranne per un lieve dolore al ginocchio, ma niente di preoccupante…al 30esimo la mia lepre è diventata una donna :-) e si viaggiava a 4’30”-4’45”…un treno questa…peccato che al 35esimo abbia dovuto abbandonarla a causa di un problema al ginocchio, che mi ha provocato un notevole rallentamento. Al 40esimo ero ancora davanti alle lepri delle 3h30’, ma il dolore era passato anche alla caviglia...gli ultimi 2 km infiniti mi hanno devastato, in particolar modo l'ultimo dentro Treviso con saliscendi. Che dire...maratona finita sopra le 3h30’, ma di 57”... saranno quelli che mi daranno la grinta per affrontare la prossima :-) Comunque non riesco alla fine di ogni maratona a non pensare che sia l'ultima…DEVASTANTE...ma oggi che sto meglio penso già alla prossima :-)
Domenica mattina ho corso la mia prima Treviso Marathon, preparata in fretta dopo un mese di infortuni e malattia.
Ciò che cercavo era un riscatto visto che alla mia ultima Maratona mi ero ritirato per una contrattura muscolare improvvisa.
La preparazione era dozzinale, ma la caparbietà era tanta e son partito col solo obiettivo di scendere finalmente sotto le 4h. Sapevo di avere una buona velocità sulla mezza maratona, ma mancandomi i lunghi mi aspettavo un netto cedimento intorno al 27° km, che puntualmente è arrivato; mi si è letteralmente spenta la luce! Subito mi sorpassa Cristiano, un amico che speravo di riuscire a seguire, ma ahimè, lui procede mentre io son costretto a ripetuti stop dopo poche decine di metri. E' un incubo poiché non riesco più a rimettermi in moto, ma all'improvviso, come un angelo custode, arriva Andrea Bonato (l'infiltrato) che mi accompagna passo passo, senza abbandonarmi nonostante le mie ripetute pause, e mi sprona a non mollare, esortandomi a controllare il ritmo che tendo sempre a forzare. Il suo sacrificio...perché di questo si tratta, mi aiuta ad arrivare alla soglia dei 30km dove lo saluto ringraziandolo di cuore e preannunciandogli il mio ritiro. Lui capisce che davvero non ne ho più e prosegue il suo allenamento lasciandomi dove avrei potuto attendere il servizio di recupero dei ritirati. Ma io un ritiro l'ho già vissuto....e chi l'ha provato sa quanto brucia! Al 30° km mi son sentito un codardo e, giusto perché avevo ancora due gel mi son detto: "Li uso, e vediamo fin dove mi trascino!". Mi rifocillo con pazienza e penso tanto al disonore dell'ennesimo ritiro…mentre penso, avanzo…e mentre avanzo, recupero passo…e ripreso il passo scendo ancora sotto i 5'/km e allora controllo il cronometro..."Ho un buon margine!!!" Cominciano in testa un sacco di calcoli strani, ma nel frattempo i km passano e mi avvicino al 33° km. Li mi sorpassano le lepri delle 3h45' ed io realizzo che a 9 km dal traguardo ho un patrimonio di oltre 15' da gestire. Mi prefiggo di camminare per un minuto ogni km e correre i restanti 800 m circa. Non riesco a correre piano, sto quasi sempre sotto i 5'/km ma in compenso mi costringo a continue pause durante le quali cammino. In questo modo però, i km passano, il traguardo si avvicina e il vantaggio scema molto lentamente. Al 35° km per la prima volta realizzo che è fattibile: oggi scenderò sotto le 4h! Proseguo con il mio programma e Treviso appare all'orizzonte con le sue mura. Sono provato, ma sereno perché la strategia sta funzionando. Gli ultimi 2 km sul pavé sono sofferti e sentendomi ormai al sicuro mi concedo pure una pausa di troppo, tanto oramai manca poco e vantaggio ne ho da vendere...ed ecco che Francesco mi svernicia incitandomi e dopo pochi metri mi rimetto a correre...oramai il tracciato lo conosco, affronto le ultime curve, arrivo a poche centinaia di metri e zzzzzaccch CRAMPIIIIII!!!!! Maledizione: qualche secondo appoggiato ad un palo e poi riprendo lanciandomi verso il gonfiabile prima della curva. Ma la gente corre oltre...cavolo non è l'arrivo!!! Svolto a sinistra ed eccolo, lì a 100 m, l'altro gonfiabile, la folla al lato, le mani tese, lo speaker che chiama, i fotografi pronti, scorgo gli amici Oll Scars alla mia destra, affondo un paio di passi più vigorosi e stringo su di loro per dare il cinque e finalmente passo il gonfiabile!!! Che soddisfazione, che gioia, mi guardo attorno e gli altri mi sorpassano e sfrecciano...(dove vanno questi??????!!!!!)...all'improvviso una ragazza mi grida: "...guarda che non sei arrivato! E' più avanti l'arrivo!!!" MA STAI SCHERZANDO?!?!?!? Solo a me possono succedere queste cose: riprendo a correre con la disperazione di un animale ferito bruciando lo sprint finale in una manciata di secondi con l'intento di riscattare la figura barbina...Stavolta è l'arrivo!!! Finita, missione compiuta: ho riscattato la maratona di Reggio Emilia, ho fermato il cronometro sotto le 4h chiudendo in 3h52'47" brindando con la birra offerta dagli amici Oll Scars fra gli applausi, visibilmente commosso e fiero di me.
I ringraziamenti si lasciano alla fine e quindi cito Aldo, senza il quale non saremmo mai arrivati a Conegliano, tutta la compagnia bella che ho trovato all'arrivo, i compagni di gara che han macinato gli stessi km con me e un sentito grazie ad Andrea che mi ha raccolto quando ho toccato il fondo e mi ha accompagnato fino a dove poi, grazie a Dio, ho ripreso a lottare.
Grazie a tutti voi per il mio Personal Best!
Domenica ho affrontato la mia 1a Treviso Marathon, inaugurando il nuovo percorso che tutto sommato ho trovato carino e veloce (giusto per chi cerca di fare il tempo).Il mio obiettivo? Non farmi male, fare passo lento e regolare, ma soprattutto divertirmi.
Direi che ci sono riuscito. Sin dal mattino è andato tutto bene ritrovo a Fossalta ad un orario decente (grazie Aldo e grazie polisportiva), direzione TV, dove il buon Fabio ed altri al seguito mollano l'auto, per procedere poi tutti assieme verso Conegliano per la partenza.
Arrivati a Conegliano per me è iniziata la gara sin da subito, ossia mentalmente ripassavo tutto: scarpe ok, abbigliamento good, tempo così così, passaggi al 10 km, al 20 km ecc...
Nel pre-gara ci siamo riuniti prima di entrare nelle rispettive gabbie e incontrando Francesco Z., ho avuto il piacere di conoscere Enrico (altro pazzo che si cimenterà nella 100km a Maggio). Chiacchierando abbiamo deciso di fare passo assieme sino a gara inoltrata e stare a vedere, puntando alle 4h su per giù.
Ore 10.00 si parte! Procediamo a passo regolare a circa 50m dai palloncini delle 4h. Al decimo km tutto ok sensazioni buone, il passaggio un po’ sopra mi fa scalpitare e chiedo ad Enrico se gli va di aumentare un pochino. Passiamo i palloncini e al 15km la proiezione ci da ancora sopra le 4h ore. Allora sentendo un po’ freddo e considerato che la stanchezza non si faceva sentire per nulla, decido di aumentare ancora un pochino portandomi a 5'15" al km. Enrico tiene sino alla mezza poi non lo vedo più. Incontro Lino che a causa di un infortunio si è ritirato e gli dico: ci vediamo all'arrivo (auguri Lino).
A quel punto decido di fare la mia gara. Tengo il passo e a parte qualche acciacco alla caviglia sinistra e al ginocchio destro, tutto sembra ok.
Ah dimenticavo, un po’ di fame l'ho patita c@zzo! Ristori da dimenticare, solo acqua sino al 25km.
Corro e sono contento perché passo il 25 km e sto bene, passo il 30 km e non si sente crisi. Penso, stai calmo che il passatore è un'altra cosa.
Al 35 km come ogni motore sento i primi sintomi di stanchezza e mi dico "colpa dei ristori poveri". Per fortuna che ho un gel. Allora prendo il gel e calo leggermente il ritmo. Il tempo di fare un paio di km e tutto si riassesta. Nel frattempo incontro Ermete in profonda crisi. Provo a spronarlo a oggi non ne ha (Ermete resti sempre un irriducibile).
Riprendo il ritmo 5'15" - 5'20" e procedo. Al 37 km incontro Flavio e gli dico vieni che arriviamo assieme, ma anche lui mi risponde picche. Fatti gli auguri anche a Flavio procedo al mio ritmo finché vedo le mura e dico ormai è finita.
Sono soddisfatto entro a TV col sorriso perché non mi sento stanco per niente.
Al 40' vedo il pavé e decido di aumentare il passo.
C'è gente, tanta gente che ci incita e io sto bene allora dico: vai Francesco sprinta fino alla fine. Poco prima del 41 km passo Fabio che cammina e nella foga dello sprint gli urlo "DAI CHE SEI SOTTO LE 4H. ANDIAMO!". Non sento la risposta lo passo in un baleno e procedo curva a sinistra, curva a destra, un'altra curva a sinistra ed ecco il rettilineo finale. Corri, Francesco vai! Mi urlano. Grazie ragazzi.
Allora faccio volata sino al traguardo. È finita! Per la cronaca ultimo km 4'07".
Obiettivo? Ma chi se ne frega! Ottimo risultato e non sono nemmeno troppo provato. Registro 3h 51' scarsi.
Passatore sto arrivando...
Grazie agli amici Amatori Chirignago per la foto.