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giovedì 11 luglio 2013

Un mese di competizioni

E' stato un giugno assolutamente impegnato per gli atleti "fossaltini".
A cominciare dal 2 giugno, con 4 nostri rappresentanti che hanno scelto lo scenario della Cortina Dobbiaco Run per darsi battaglia. Ecco il dettaglio dei tempi:


Poi, la domenica successiva, gli Oll Scars hanno presenziato alla competizione di Gorgo al Monticano.
Ma il top è stato raggiunto venerdì 21, alla corsa podistica di San Giovanni Battista di Meolo. Due giri per complessivi 7,4 km che hanno visto il record di partecipazione per quanto riguarda i nostri atleti, ben 18!! Nella sezione foto ci potete vedere all'opera, ringraziando gli Amatori Chirignago per la concessione delle foto.

Giugno si è chiuso con la 10 km competitiva della Corritreviso. Otto "fossaltini" partecipanti, i quali hanno tutti migliorato i propri personali!! Bravi tutti!!!




lunedì 1 gennaio 2007

Corsa…a casa!, di Attilio Moregola

Dobbiaco è uno dei posti nel mondo dove mi sento a casa (forse anche più che a Fossalta), logico che non potevo farmi mancare questa corsa.
Da quando mi sono iscritto ho sempre pensato a come sarebbe andata, avrei voluto prepararla al meglio, ma fra i vari impegni non sono mai riuscito a correre i 30 km per prova; quindi durante la gara sarà la prima volta in assoluto in vita mia che correrò per 30 km consecutivi...(solo a dirlo mi mette paura...con tutto il rispetto per  "i passatori" ) sono arrivato al massimo a 22.
Gli obiettivi sono nell'ordine:
1) Arrivare con le proprie gambe
2) Arrivare senza fermarsi
3) Stare attorno alle 3 ore.
4) Ci può essere di più ?
Arrivo in Val Pusteria il sabato pomeriggio, ritiro del pettorale (2524) e poi passeggiata di beneficenza di 8,5 km con mia moglie e mio figlio, intorno al lago di Dobbiaco per sgranchirsi le gambe.
1 Giugno 2014
Parto la mattina presto, alle 6.30 sono alla stazione dei treni di Dobbiaco, da dove i pullman ci portano a Cortina. Quando arriviamo il termometro segna 7 gradi, ci accolgono nello stadio del ghiaccio con the caldo e biscotti, l'attesa sarà ancora lunga, si parte alle 9.30.
In ogni caso il tempo passa velocemente e alle 9.10 veniamo radunati e fatti sfilare per le vie del centro fino alla partenza. Un po' di attesa, qualche chiacchiera e si parte. Bellissima la marea di colori che si muove, vedo attorno a me maglie e canottiere di ogni parte d'Italia (Firenze, Torino, Roma, Foggia, Udine, Sassari ..... ).
Inizia subito la salita che ci porterà dopo circa 14 km a passo Cimabanche, durante il percorso il panorama è mozzafiato, mi rimangono molto impressi i passaggi dentro le gallerie quasi buie ed un ponte in ferro che collega due lati della montagna.
Arrivati quasi a Cimabanche ai lati della pista troviamo la neve...in certe zone anche 30/40 cm.
Le gambe girano, infatti arrivo al 10km in circa 50 minuti...10 prima del previsto. Una volta scollinato inizia la discesa...piacevole all'inizio ma poi si farà sentire. Al 19esimo km, al Lago di Landro, mi sento chiamare a gran voce...mia moglie e mio figlio che per la prima volta mi vedono correre...mi emozionato molto e sento un nodo in gola.
Dal 21esimo km inizia la vera sfida, le gambe iniziano a farmi male...e dal 25esimo in poi sarà una corsa contro quella vocina che dice fermati e cammina...arrivo stremato in qualche maniera agli ultimi 500 m senza mollare.
A 100m dal traguardo mi sento incitare : "Vai Attilio...". E' Marco Menoia che è venuto a fare il tifo. La scarica di adrenalina è forte, faccio uno scatto e chiudo in uno strabiliante: 2h29’06” (nemmeno nei sogni ci avrei mai sperato).
Bellissimo ....
Finalmente posso distendermi sul prato a guardar le nuvole e riposarmi un po'.
La data per il prossimo anno è già fissata...31 Maggio 2015.

Attilio alla CDRun 2014

sabato 1 gennaio 2005

"Come posso avere quella maglietta?" di Cristian Fuser

Cortina Dobbiaco...sono venuto a conoscenza di questa gara in modo singolare, semplicemente perché ho visto un amico con una bellissima maglia da running e indagando, mi ha detto appunto di averla avuta come omaggio nel pacco gara della Cortina Dobbiaco 2010...forte, perché in quel periodo non correvo in distanze più lunghe di 10 km! Ma quest'anno è stata la volta buona, descritta da tutti come una bellissima corsa ho deciso di partecipare, anche per prendermi la maglia del pacco gara :-)
Con Marco, mio compagno di viaggio, decido per l'alloggio a Cortina, direttamente in corso Italia, la partenza praticamente a due passi. Arrivo a Cortina nel primo pomeriggio di sabato, check in in albergo e poi via a Dobbiaco per ritirare il pettorale e per fare un giro al Green Village. Non ero mai stato al Grand Hotel, posizione dell'arrivo e sede del Green Village...struttura molto suggestiva e ambientazione molto promettente...si sta svolgendo la corsa dei bambini, passano come fulmini, bellissimi da vedere. Poi ritorno a Cortina, ritrovo con altri amici runner, inevitabile parlare della corsa e della strategia di gara da attuare. Ho detto strategia? Difficile da definire strategia quello che ho in mente...arrivo da una settimana di cure con farmaci a causa di un timpano infiammato, gli allenamenti approssimativi e devo sgambettare per 30 km un po' in salita, un po' in discesa...l'unica tattica: va pian e fin in fondo!!
Dopo una serata molto easy, fatico a prendere sonno, la tensione della corsa mi gioca brutti scherzi...ma arriva mattina, colazione ed un'occhiata al tempo, che come da previsioni si presenta in bilico tra l'asciutto e il bagnato...il mio abbigliamento, deciso il giorno prima che sarebbe stato composto da maglia Treviso Marathon a maniche corte più canotta della società, subisce un cambiamento in favore di una maglia a maniche lunghe più pesante...cappellino antipioggia in testa (non si sa mai...) e pantaloncini al ginocchio.
Via verso la zona partenza, con tappa all'Audi Palace per la consegna della sacca da farmi recapitare all'arrivo...poi dopo una corsetta di riscaldamento mi infilo nella mia griglia, la verde assegnata ai runner che sono alla prima partecipazione. Con Marco ci facciamo un paio di foto, stemperando un po' la tensione. Davanti a noi, almeno 3000 runners dei 4500 complessivi, un serpentone di gente lunghissimo, che già si prevede che stenterà a muoversi una volta dato il via. Conto alla rovescia e finalmente si parte...per modo di dire, perché attraversiamo la linea di partenza con quasi 3 minuti di ritardo rispetto ai primi! Marco è rimasto con me fino a questo momento, ma dopo esserci scambiati un grosso in bocca al lupo, lui prende la sua strada, ha tutto un altro passo, mentre comincia la mia corsa, con calma vista la prima metà o quasi di salita. Non ho un ritmo elevato, anzi, ma mi trovo lo stesso a procedere a zig zag tra atleti più lenti che mi fanno un po' da tappo...i primissimi km sono sull'asfalto, la pendenza non è eccessiva, un breve strappo attorno al terzo, che affronto comunque di corsa e ci porta nello sterrato, tra gli alberi...procedo a bordo strada, ora a destra, ora a sinistra, in posizione dove è più facile superare la gente...si arriva al primo ristoro senza che me ne accorga, tiro dritto bevendo solo un po' di Gatorade che avevo agganciato alla mia cintura. Non sto forzando, so che mi aspetta ancora un bel po' di salita e non so se ci saranno dei pezzi più pendenti...ho anche la forza di guardarmi in giro, il panorama offre degli scorci molto validi. Un paio di passaggi in galleria, abbastanza scuri nonostante luce artificiale, e si continua a salire. In prossimità del decimo km c'è il secondo ristoro, anche qui decido di non fermarmi, mi aiuto ancora con la mia bottiglia di Gatorade e con un integratore. Mi sento abbastanza bene, ma sono solo ad un terzo di gara e la salita non è ancora terminata...intanto si costeggia la strada principale, quindi c'è qualche passante che fa il tifo ed anche una bicicletta che rischia di investirmi, decidendo di correre nel percorso degli atleti (maledetto...). A Cimabanche il terzo ristoro, dove praticamente finisce la salita...mi devo fermare a togliermi la cavigliera, che mi fa male sotto la pianta del piede, quindi perdo un minuto buono, ma fin qui tengo una media di 6'19", che non potrà che scendere.
Inizia la discesa ed è veramente rinvigorente: il primo tratto è veramente pendente e lascio andare le gambe, le sensazioni sono ottime e mi dico che se dovesse continuare così sarebbe eccezionale!! Al 16esimo abbondante una voce mi incita, è Paolo che è venuto a vedere la gara!! Mi chiede anche a che km siamo, ma realizzo troppo tardi la domanda per riuscire a rispondergli :-) attorno al 18esimo la pendenza della discesa si fa meno pronunciata e la mia andatura comincia ad essere più lenta...uno sguardo al cronometro ed un calcolo approssimativo mi fanno capire che potrei anche stare sotto le 3 ore, ma manca più di un terzo di gara e non so come sarà la mia condizione sopra i 20 km...al 22esimo infatti comincio ad essere in riserva, sento la fatica e le gambe pesanti...ci sono dei piccoli strappi in salita, nei quali decido di camminare per non bruciare definitivamente le gambe...i tempi si allungano e la proiezione di stare sotto le tre ore diventa puramente utopistica. Cerco di mantenere un ritmo costante che mi consenta di correre, alterno brevissime camminate, passo l'ultimo ristoro prendendo dei sali. I runner che mi circondano sono ormai gli stessi da un po', un momento li sorpasso io, un momento mi sorpassano loro, ma siamo lì...al 28esimo provo ad accelerare un po', ormai ne mancano solo 2 e posso dare tutto quello che ho...è difficile, faccio fatica, ma ormai ci sono...29, asfalto, gente in parte che incita...non ne ho più, ma ormai vedo il viale d'arrivo nel quale entro dopo l'ultima curva a sinistra...giù tutto!! Dò il 5 a Paolo a pochi passi dal traguardo chiudo con un tempo di 3h03' e qualcosa...stoppo il garmin e dopo aver preso la medaglia controllo quant'è il real time: 3h00'21"...cavoli, per poco!! :-)


CORTINA DOBBIACO RUN

La 13esima edizione della Cortina Dobbiaco, 30 km sul percorso della vecchia ferrovia.


Il dettaglio dei nostri partecipanti:


COGNOME
NOME
CAT.
TEMPO
PUNTI
Menoia
Marco
TM
02:34:15
23
Bernardi
Andrea
MM40
02:50:59
16
Fuser
Cristian
TM
03:00:21
11
Simone
Jenny
MF35
03:03:00
10
Mazzon
Gino Stefano
MM50
03:03:42
12

"Chi me l'ha fatto fare"? di Marco Menoia




La domanda delle domande...ma quando mi sono  (ops...mi ha convinto) iscritto alla Cortina Dobbiaco non ho potuto farne a meno. Dopo Treviso, Padova, Jesolo più numerose altre corse non competitive, avevo bisogno di staccare e avevo promesso alla mia testa e al mio corpo che lo avrei fatto. Invece no! E' troppo forte, troppo grande la voglia di vivere un'altra esperienza e di tagliare quel traguardo che riesce a darti delle emozioni uniche. Ecco, così è iniziata la mia avventura alla Cortina Dobbiaco! Cristian, il mio fedele compagno di corse con il quale ho iniziato questa stupenda avventura, mi coinvolge in questa corsa a dir poco stupenda! Partiamo il sabato verso le 12 e dopo una breve pausa in autogrill per mangiare un panino, arriviamo in quel di Cortina: via Corso Italia, praticamente l'albergo è a pochi mt dalla partenza. Ultimata la solita burocrazia, ci avviamo direttamente a Dobbiaco per il ritiro dei pettorali e per iniziare a respirare quell'atmosfera che ci avrebbe accompagnati fino al giorno seguente. Arrivati al Grand Hotel l'emozione inizia subito a salire. C'era infatti una corsa per ragazzi e la gente era tantissima...woow! Dopo aver ritirato il pettorale e il pacco gara, scattiamo un paio di foto e ritorniamo a Cortina. Durante la strada di ritorno, io e Cristian discutevamo su come vestirci l'indomani, sul percorso, sulla strategia da tenere...ogni minuto era un cambiare idea...l'emozione ci stava prendendo alla grande! Arrivati in Hotel abbiamo sistemato alcune cose e poi, dopo una bella doccia rilassante, siamo andati a cenare: affettati e patate lesse...roba light da veri runners! Rientrati non tardi ,ce ne andiamo a dormire per essere in forma per la corsa...cavolo! Sono 30Km mica banane eh!
La mattina mi alzo abbastanza presto dopo una notte passata così così per via della tensione gara. Fatta una colazione non esagerata, finalmente decido come avrei affrontato la corsa: pantaloncini da sotto il ginocchio, maglietta maniche lunghe (quella meno pesante) e canotta bianca!
Avviati alla partenza l'emozione si faceva sentire sempre più! Fatta qualche foto e qualche esercizio di stretching finalmente si parte. Io e Cristian ci siamo abbracciati e fatti un grosso in bocca al lupo reciproco...ormai è un gesto che ci accompagna in tutte le nostre corse! Decido di partire non forzando troppo, nella mia testa avevo in mente un 5/5,10 al Km, ma ben presto mi rendo conto che questo tempo non era realizzabile a causa della gente che avevo davanti; non riuscivo a superare! Allora decido di mantenere una media più lenta e di recuperare dopo se ne avessi avuto. Faccio entrambi i primi due ristori senza esagerare nel bere. Arrivo a Cimabanche (14° Km circa) senza grossi problemi. La salita non mi ha tagliato le gambe ed io sentivo che stavo bene. Inizio così la discesa tirando, e lì ho potuto superare diverse persone. Le gambe girano, il fiato c'è, il paesaggio mi aiutava...forza Marco, te sta proprio ben uncuo! Ma non sapevo che da lì a pochi km sarebbe successo ciò che non mi sarei mai aspettato. All'altezza del lago di Landro infatti, dopo aver superato terreni ben più rognosi (sassi), appoggio male la caviglia sinistra e la sento piegare sia internamente che esternamente...crack! La mia caviglia aveva fatto crack! Mi sono subito fermato perché avevo capito che non era una cosa leggera...la disperazione mi ha subito preso...mi è tornata in mene la maratona di Treviso dove al km 39 mi sono dovuto fermare...mi sono detto "no, non è possibile!" Rispolverando le mie conoscenza Isef, mi sono subito bloccato la caviglia per evitare di farla gonfiare. Non ho tolto la scarpa. Subito un ragazzo si è fermato per chiedermi se era tutto ok ed io gli ho detto di non preoccuparsi e di continuare la sua gara. Faccio delle prove e sento che il dolore c'è, ma sento che è più forte la mia voglia di arrivare fino alla fine nonostante sapevo mancassero ancora 12 km. Decido di ripartire, il dolore è forte, calo il ritmo e imposto una velocità vicino a 5 al km...sento che così posso gestire il dolore. Km dopo km, stringo i denti, tiro fuori il carattere che solo la corsa ti fa tirare fuori...non mollare Marco, dai ce la puoi fare! Sapere poi che al traguardo avrei trovato i miei genitori, Paolo Gaiotto e i miei amici, mi dava coraggio. Verso il 25/26 km avverto anche una crisi perché sentivo che stavo correndo male, in più davanti a me una salita che non ci voleva. Decido di affrontarla corricchiando piano, la supero con fatica ma ce l'ho fatta. Ormai stavo dando gli ultimi, sentivo la caviglia pulsare...28...29...all'ultimo km vedo e sento la gente incitare! Una botta di adrenalina mi prende dalla punta dei piedi fino alla testa e inizio a tirare come un matto. Ingaggio una gara con uno che non voleva farsi superare...ma in quel momento sentivo che nessuno mi avrebbe fermato...tiro come un pazzo e lo stacco tagliando il traguardo con le braccia alzate al cielo! Sì, ce l'avevo fatta! Non potevo crederci...ero troppo contento! Guardo il tempo del mio Garmin e leggo 2h34min...un tempo che vale oro! Finalmente mi posso sedere e togliere la scarpa...e a quel punto altro che banane caro Paolo Gaiotto...meoni e angurie! eh eh...cara Cortina Dobbiaco...hai lasciato davvero i segni sul mio corpo, ma i più belli li hai lasciati nella mia mente e nel mio cuore...ed è per questo che con tanta gioia e con impazienza ti dico...CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNO!